(Foto P.Boren)
Da eurosport.it
Esordio shock per Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Miami. Lo spagnolo è subito fuori contro il veterano David Goffin, che vince in rimonta per 5-7 6-3 6-4 approfittando di un finale confuso di Carlitos. Questo immediato ko taglia definitivamente fuori l’iberico dalla corsa alla posizione n°1 del mondo prima del rientro di Sinner: Alcaraz non potrà superare Jannik.
Anzitutto la notizia: Carlos Alcaraz non potrà superare Jannik Sinner al n°1 del mondo prima del rientro del tennista italiano. Aveva bisogno dell’en-plein lo spagnolo, di vincere tutto tra Miami, Monte Carlo, Barcellona e Madrid. Invece Alcaraz è subito sconfitto nel suo esordio al torneo di Miami. A giustiziarlo uno scatenato e redivivo David Goffin che a 34 anni sta ritrovando nelle ultime settimane davvero un gran tennis. Vince rimonta il belga, imponendosi per 5-7 6-4 6-3 e sfruttando un finale confuso e falloso di Alcaraz, che chiuderà la sua partita con ben 42 errori non forzati. Troppi.
Troppi per avere la meglio di un Goffin ritrovato, di un giocatore che tra la fine della scorsa stagione e l’inzio di quest’anno è tornato a togliersi soddisfazioni importanti, e che in fondo un Top 10 l’aveva già sconfitto lo scorso ottobre a Shanghai (Zverev).
Per Alcaraz invece si evidenziano i problemi di continuità, confermando quella sensazione che da qualche tempo si ha ormai col giovane tennista spagnolo: può chiaramente battere chiunque ed è la prima vera alternativa a Sinner, ma al tempo stesso può incappace in giornate con cui può perdere da tanti dentro i primi 100 del mondo. Dallo van de Zandschulp dell’ultimo US Open passando per il Machac di Shangai o l’Humbert di Bercy; e poi ancora il Djokovic a mezzo servizio australiano, il Lehecka incontrato a Doha o il Goffin di oggi a Miami. Cadute che ci possono stare ma che impediscono appunto ad Alcaraz, almeno per il momento, di trovare quella costanza necessaria a rimanere in vetta alla classifica mondiale ATP. Una vetta invece occupata saldamente da Jannik Sinner. Una classifica dunque che al momento continua a sorridere all’altoatesino, nell’attesa di capire cosa farà Sascha Zverev. Il tedesco infatti, esattamente come Alcaraz, ha bisogno di un filotto di successi tra Miami, Monte Carlo e Monaco di Baviera per riavvicinarsi e minacciare Jannik. Resta solo lui, da questa mattina, l’unico a poterlo matematicamente passare da qui all’inizio degli Internazionali d’Italia. (5885)